Masseria Frassanito - Il principato XIII Secolo


 

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Nel Salento Terra di viaggio, verso origini primitive in cui i millenni di civiltà hanno plasmato inconfondibili modelli autoctoni di vita, lasciando il segno non solamente sulle cose ma anche sul costume della gente e sul modo di vivere. Ecco, dunque, il Salento: storia, arte, innovazione.
Nel paesaggio salentino la “Masseria” rappresenta un vero patrimonio architettonico. Visitarne qualcuna, oggi equivale a tuffarsi in un altro mondo, in un passato tanto remoto quanto al tempo stesso palpitante.
La “ Masseria Frassanito “ è una tipica Masseria Villa, nata da un processo di ristrutturazione e di adeguamento di un vecchio complesso masserizio , di cui se ne nota ancora la struttura nella parte sinistra del fabbricato risalente al XIII secolo. Si configura come una Tipica Dimora Storica Palazziata composta da due piani con un elevato numero di ambienti.
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Principato di FrassanitoLA STORIA

La descrizione della "Masseria Frassanito" è contenuta nel Catasto Antico di Otranto del 1686, foglio 8 t e nel Catasto Onciario di Otranto del 1744, foglio 331. ( Archivio di Stato ).
Nell'antico feudo di Muro  comprendente il “Palazzo del Principe”  e l’intero territorio di  “Alimini” con la "Masseria Frassanito" residenza estiva e di caccia, regnava la famiglia dei Protonobilissimo . Furono insigniti del titolo di Principi nel 1438, con Florimonte, signore del feudo  - donato da Giovanni Antonio del Balzo Orsini,principe di Taranto.
Il dispotico Florimonte,pur investito dal feudo della casata degli Orsini, partecipò alla congiura ordita dagli Aragonesi contro gli stessi Orsini,alleati dei D’Angiò.
Giovanni Francesco I° succeduto nel 1463 al padre Florimonte,fedele alla causa di Ferdinando d’Aragona,morì prematuramente combattendo a Firenze contro i Medici nel 1478.

A lui successe il primogenito Giovanni Francesco II che guidò gli abitanti del basso Salento alla difesa di Otranto,assediata dai Turchi nel 1480. Alla testa di un piccolo esercito fu catturato durante le operazioni militari e condotto come ostaggio nella città di Valona.
Lo stemma che campeggiava sia nella "Masseria Frassanito" che sugli altri immobili di proprietà dei Protonobilissimo Principe era un dragone alato in campo azzurro.Il favoloso animale era ritenuto guardiano di oracoli e tesori, venerato per la sua potenza e tenacia , la sua fine intelligenza e la sua benevolenza.
Nel periodo del viceregno, il l’intero feudo passò a Giovanni Francesco III Protonobilissimo,uomo d’armi,e poi a Giovanni Battista I,unito in matrimonio con Cornelia dei Monti dei marchesi di Corigliano d’Otranto.  
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