| L'Agriturismo
"Principato di Frassanito"
è un'antica Masseria completamente
ristrutturata conserva intatte le caratteristiche
originali: oggi recuperata e destinata ad
attinità agrituristiche concilia
comfort ai sapori della terra salentina.
La masseria Frassanito è costituita
da un Palazzotto storico con al piano superiore
del corpo principale, camere dotate di ogni
comfort. Adiacente vi è ubicata,
da un lato, la chiesetta al piano inferiore
datata 1879, confinante con altri alloggi
ristrutturati e
completamente arredati,
dall'altro, la sala ristorante, la sala
bar/caffetteria e la sala TV. |
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La
storia
Prime notizie certe risalenti al "casale
di Frassanito" sono contenute nel registro
angionino del 1317 che riporta descrizione
e confini di alcuni casali otrantini compresi
nella contrada di Alimini. Nel 1306 il re
di Napoli Carlo II attribuiva alla Mensa
arcivescovile idruntina la terza parte dei
bacini lacustri e dei terreni circostanti,
mentre le rimanenti parti, compreso il casale
di Frassanito, al Conte Cassano d'Aragona.
Nel 1480 tutto il territorio fu assegnato
dall'arrivo del popolo turco, il primo scontro
tra Ottomani e Cristiani si svolse proprio
nel territorio degli Alimini.
La ripresa dell'interesse economico del
comprensorio degli Alimini e dei terreni
circostanti, si verificò nel XVIII
secolo; in questo periodo iniziarono varie
contese giuridiche sul diritto di proprietà. |
Nel 1760 il
Conte di Pisignano, Marcello Maria Severini,
comprò il feudo nominato Alimini
consistente "in un lago amplissimo
d'acqua che immediatamente comunica con
il mare Adriatico e due masserie burgensatiche...
nominate una Frassanito e l'altra Marò.
Pervenuto per cessione del Principe di Cassano,
per 5.980 ducati".
Già nell'anno 1787 il lago, comprese
le masserie, fu valutato 18.400 ducati.
Nel 1823 il Barone Rossi ricorse avverso
il diritto di proprietà relativamente
alla parte dei laghi attribuita alla Mensa
Arcivescovile. Si susseguirorno ulteriori
controversie sino al 1891 tra il demanio
marittimo e la famiglia del Barone Rossi
che si protrassero sino al 1903 anno in
cui subentrò la famiglia Tamborrino
che acquistò i territori del Barone
compresa la masseria Frassanito, estunguendone
i debiti. Nel 1970 la massaria Frassanito,
di proprietà Tamborrino, fu acquistata
dalla famiglia Nuzzo Morello. |
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